In visita alla Circoscrizione 8

 

In ufficio come a casa. In visita alla Circoscrizione 8

Intorno alle 17.00 di venerdì pomeriggio gli uffici della Circoscrizione 8 sono chiusi. Il Presidente Davide Ricca scende per aprirci il portone e ci conduce nel suo ufficio dove ci accolgono anche i suoi consiglieri, Paola Parmentola e Massimiliano Miano. Oggi noi di Casainsieme siamo in sei. Ci accomodiamo intorno al tavolo ovale, è la prima volta che ci troviamo in un ufficio istituzionale e non in un alloggio o in un negozio del borgo. Come sempre, iniziamo raccontando la nostra iniziativa e i motivi che ci spingono ad andare di casa in casa facendoci aprire la porta, incontrando e facendo incontrare abitanti del quartiere che mai, prima d’ora, erano entrati in contatto tra di loro.

Paola Parmentola è avvocato e mamma di tre figli. Da sempre ha 'il pallino' della politica, ora è al suo secondo mandato come Coordinatrice alla Cultura. Vive a San Salvario dal 1986, si sposta per un breve periodo a Moncalieri per poi decidere di tornare definitivamente nel suo amato quartiere. "Nutro un affetto speciale per questo quartiere, ricco di risorse, associazioni ed eventi culturali". Negli ultimi anni è stata testimone dei tanti cambiamenti e dell'arrivo di tanti giovani attratti dai locali aperti fino a tardi. Purtroppo, ne fanno parte anche gli spacciatori 'movidari', i loro clienti e gli ubriaconi che popolano i locali di San Salvario e le sue notti che si concludono, ironicamente, alle sei del mattino quando passa il camion dell'Amiat.

Come mamma di un preadolescente si preoccupa dei giri di sostanze in cui potrebbe incappare suo figlio anche nel tragitto casa-scuola.

Un elogio particolare lo rivolge alle forze dell'ordine. Paola è convinta che facciano "un grosso lavoro", ostacolato spesso dal giro più grande di narcotraffico  che c'è dietro lo spaccio di strada, che va affrontato ovviamente a livelli più alti.

Riconduce il tema ‘movida’ alle forme di divertimento dei giovani. Si informa sulle iniziative di Asai nel doposcuola e sulle proposte educative per il tempo libero rivolte ai ragazzi dai 16-17 anni in su che hanno bisogno di svago e di divertimento più sano e più vario. Arrivano forti ed energiche le parole di Paola, pensando ai giovani che, oggi più che mai, hanno poche alternative; sente la necessità di prendersi le proprie responsabilità per offrire loro occasioni di socializzazione e cultura più sane e costruttive. Si rivolge a "tutti noi adulti" che dovremmo lamentarci di meno e fare di più, diventare sempre più produttivi e operosi nell'offrire ai ragazzi idee e luoghi dignitosi di ritrovo.

Concordiamo con lei sulla necessità che la comunità degli adulti torni a sentirsi responsabile dell’educazione dei più piccoli, ciascuno secondo il proprio ruolo e punto di osservazione: le famiglie, noi operatori e volontari del sociale, le istituzioni che spesso danno poco spazio alle politiche giovanili, ma anche i commercianti che lavorano quotidianamente nei territori e tutti i cittadini. Pensiamo a Pino del bar Imperfetto che ha scelto di non mettere le macchinette del video poker e di non servire alcolici prima delle 12. Ad Andrea e sua moglie che, fuori dal suo panificio, all'ora di chiusura, mettono a disposizione il pane avanzato allargando l'offerta a chi ne ha più bisogno. Ad Ugo, insegnante di arte e storia in pensione che da anni offre molto del suo tempo e delle sue competenze al servizio dei ragazzi del doposcuola di ASAI, ma anche a favore delle numerose iniziative organizzate in quartiere. Ci piace questa armonia di idee e proposte, si intravede la possibilità di unire gli sforzi: politica, associazioni e cittadini che comunicano e si coordinano tra di loro, allo stesso livello, condividendo preoccupazioni, obiettivi, responsabilità.

Massimiliano Miano  è Coordinatore ai Lavori Pubblici e all'Ambiente. È in politica da sempre, si occupa di finanziamenti Europei ed è dipendente regionale. Considera San Salvario come la sua seconda casa, anzi lo sceglierebbe per viverci. Ci racconta con passione i suoi progetti, largo Saluzzo che vorrebbe far diventare pedonale, l'apertura dei giardini in Via Campana, proprio all’interno dei cancelli della Circoscrizione  e i cinquecento alberi recentemente piantumati in via Zino Zini. Ci piace l’idea di una città che investa sul verde e sulla bellezza e vivibilità dei luoghi di ritrovo dei suoi abitanti.

Legata al problema del parcheggio nasce l'idea di usufruire degli spazi del Lingotto dove lasciare le macchine per recarsi con la metro a San Salvario. Inoltre con un unico biglietto e prolungando ulteriormente l'orario della metropolitana, si potrebbe arrivare e godere più facilmente di San Salvario by night. Del suo intervento, ci piace sottolineare l'intento di accorciare le distanze fisiche e sociali tra le varie anime di un territorio abitato, a seguito dell’accorpamento tra le circoscrizioni 8 e 9, da circa 130.000 persone. L’impresa non è semplice. Alle pareti dell’ufficio dove siamo ospiti, sono appese, l’una difronte all’altra, la mappa della Circoscrizione 8 prima dell’accorpamento con la 9 e quella che rappresenta le sue attuali (grandi) dimensioni. All’interno di questa area estesa convivono identità e peculiarità variegate; ci sono energie, risorse, associazioni, progettualità distribuite in modo disomogeneo e i problemi di tipo organizzativo non sono mancati in questo primo anno di lavoro a circoscrizioni unificate. In quest’ottica, Massimiliano ci esorta ad ampliare il nostro progetto, estendendolo anche alle altre zone, in particolare a quella del Lingotto, in uno scambio che vedrebbe i cittadini protagonisti di un tentativo di costruzione dal basso di una comunità più allargata. Chissà che non sia questa la futura direzione della nostra iniziativa.

Davide Ricca ha 45 anni, si occupa di formazione e lavora al CNA. Come Presidente della Circoscrizione ci tiene a sottolineare l'importanza del rendersi utili e di prendersi le proprie responsabilità. Parla in modo diretto e sincero, la sua disponibilità e la sua determinazione nascono in primo luogo come cittadino e non solo come politico. In San Salvario c'è "un fermento bello e stimolante", infatti ha deciso di venire a vivere in questo quartiere dove "ogni giorno scopri qualcosa di bello ed è una novità continua". Ci descrive San Salvario come innovativo e molto aperto ad accogliere chi vi entra, dinamico e fitto di associazioni, attività ed eventi. Abbiamo l'impressione che si stia parlando di un fermento culturale e sociale tale quasi da rendere questo quartiere completamente autonomo, sufficiente a se stesso, che potrebbe un giorno correre il rischio di divenire in qualche modo esclusivo e autarchico.  Non è il caso attuale, ma si tratta di un invito a coltivare sempre l’apertura verso l’esterno.  

Davide poi ci racconta come una sera ha voluto fare un giro in incognito per viverlo da vicino. L'esperienza non è stata molto positiva, purtroppo si è imbattuto in una rissa tra ubriachi che stava degenerando con un intervento di una persona armata di una bottiglia rotta. Si è così reso conto come a volte ci si possa sentire impotenti di fronte a simili situazioni.

Con un tuffo nel passato si giunge alla fine di questo incontro, si ricordano i locali degli anni '80, si menzionano sorridendo e con un pizzico di nostalgia la pizzeria il Timone e la birreria di via Petrarca, quando San Salvario non era ancora diventato il regno della vita notturna torinese.

Usciamo tutti insieme dagli uffici che è già sera. Davide chiude a chiave il portone della Circoscrizione, come si fa con la porta della propria abitazione, dandoci l’impressione di vivere quello spazio più come una casa che come un luogo di lavoro.

Al di là delle cose dette, delle curiosità più o meno soddisfatte, delle domande dimenticate, ci ritroviamo a fine incontro all’angolo tra via Campana e via Ormea con la sensazione di aver vissuto un bel momento di confronto tra cittadini impegnati, che si assumono responsabilità politiche nella nostra città e amministratori che rivendicano con orgoglio il loro senso di appartenenza alla città, a questo quartiere, a questa comunità.

A proposito di ridurre le distanze…

A cura di Patrizia, Monica, Paola, Marica, Anna, Riccardo