Cucina a casa nostra!


La sera del 23 Febbraio il “condominio più grande di Torino” si è riunito presso la sede ASAI di Via Sant’Anselmo 27 per rinnovare l’antica e nobile tradizione del convivio con una cena organizzata – ed autofinanziata – dallo Staff di CASAInsieme e da alcuni abitanti di San Salvario intervistati nel corso del progetto. L'obiettivo: creare una continuità relazionale che vada oltre l'attività di inchiesta sociologica sul quartiere, e ristabilisca il primato dei legami umani e la dimensione fondamentale dell'incontro: il piacere fine a se stesso dello stare insieme.

Tutte le fasi logistiche, dalla composizione del menù e dalla selezione degli ingredienti, come la scelta di carni halal, sino alla spesa e alla preparazione dei piatti, sono state gestite e vissute collettivamente, come pretesto di ritrovo e dialogo attorno a un tavolo, grazie soprattutto all'indispensabile ausilio di un regista formidabile, Fabio, che ha facilitato il coordinamento e la capillare comunicazione fra i membri dell'équipe e gli ospiti. Ogni momento di questo percorso di pianificazione è stato occasione di vivace confronto fra i partecipanti e le loro differenti culture culinarie, portando all'elaborazione di un menù dall'identità ibridata. Se inizialmente, infatti, si era pensato a un tema specifico, come la gastronomia siriana, si è poi optato per la contaminazione di ricette dalla diversa provenienza geografica. La sera della cena, la piccola cucina ASAI si è così trasformata in un dinamico laboratorio di sperimentazione, in cui si è tentato di combinare non solo originali alchimie di gusto e di sapori, ma anche nuove amicizie.

Un'allegra brigata di donne, tra cui Raiaan, Chiara, Ivana e Claudia, si è messa all'opera ai fornelli e ha instaurato immediatamente quel clima di distesa complicità e di straordinaria intimità che è proprio solo dell'ambiente domestico e familiare, una magia resa possibile da due semplici parole d'ordine: cooperazione e condivisione. Ogni alimento e ogni piatto narrano infatti inevitabilmente una storia, portano con sé un aneddoto, risvegliano la memoria e suscitano ricordi, racchiudono pratiche e saperi del quotidiano, che attendono solo di essere raccontati e trasmessi al prossimo. Chiara, ad esempio, ha insegnato alle sue compagne una curiosa rivisitazione della maionese, una gustosa variante vegana ricavata dall'acqua di cottura dei ceci, che nasce dalla pazienza di una montatura lenta e dal trucco dello chef: un pizzico di senape o curcuma aggiunto alla fine per infondere il tradizionale colore giallo tenue. Ma questa è stata solo una delle prelibatezze sfornate dal team di CASAInsieme: Raaian ha proposto come prima portata una deliziosa zuppa di lenticchie, come secondo il Kabseh, piatto nazionale dell'Arabia Saudita con pollo e riso molto speziati, e per finire la sua ricetta dell'hummus, una purea tipica del Medio Oriente, a base di ceci e salsa tahina ai semi di sesamo, da accompagnare con pane siriano. Pablo, uruguaiano – che insieme ad Hassan ha il merito di aver salvato l'onore maschile in cucina – ha prestato invece le sue mani esperte e i suoi consigli alla farcitura delle empanadas, appetitosi fagottini a forma di mezzaluna, a base di farina manitoba e ripieni di carne.

Nessuno dei presenti ha naturalmente resistito alla tentazione di cimentarsi nell'impresa e mettere le mani in pasta! A conclusione della cena, è arrivata persino una dolce sorpresa: il thiakry, dolce senegalese portato da Elarko. Ma il cibo squisito è stato solo una delle componenti che ha determinato il successo della serata; a costruire la gradevole atmosfera di giovialità è stata infatti soprattutto la disponibilità di ognuno a conoscere l'Altro e a lasciarsi conoscere e coinvolgere in una comune operosità, mettendosi in gioco attraverso l'accoglienza dei convitati, la semplice conversazione, l'allestimento della tavola o una partita a calciobalilla. Ogni spettro di estraneità reciproca è stato dissipato dalla prassi concreta del fare insieme per stare insieme, collaborare per un fine comune, che fosse la cura di uno spazio o la preparazione del pasto comunitario. Tutti hanno contribuito persino a sparecchiare e ripulire la sala, mostrando una straordinaria capacità di lavoro di squadra. Uno speciale ringraziamento va alla alla Cooperativa I.So.La per averci donato le lenticchie rosse, il riso basmati e la salsa Tahina, tutti prodotti da agricoltura biologica, e a Bertino, che ci ha gentilmente offerto il suo pane!

 

A cura di Anthea e Galas