Nel salone di Valentina


Valentina Cilluffo ci accoglie subito con un gran sorriso nel piccolo e accogliente salone in cui fa la parrucchiera insieme a sua madre Maria: «Ho iniziato questo mestiere quando avevo vent'anni perché ho deciso di andare via di casa, ma ho cominciato a dedicarmici in maniera seria solo da un paio d'anni, dopo essermi laureata. Non abito in San Salvario ma ci lavoro da ormai una decina di anni e mia madre Maria ha l'attività qui da ben quarant'anni, quindi bene o male sin da quando ero bambina ho vissuto il quartiere, passandoci quasi tutti i miei pomeriggi: frequentavo qui l'oratorio per il catechismo e ho fatto anche le medie presso la scuola ebraica».

La prima parola che le viene in mente dovendo descrivere il quartiere è "CASA". Per Valentina la bellezza di San Salvario consiste soprattutto nel suo carattere multietnico, ma anche nell'eterogeneità di estrazione sociale dei suoi abitanti. Uno dei principali mutamenti che il quartiere ha subito negli ultimi anni, una vera e propria "rivoluzione", è sicuramente l'apertura di numerosi locali, che se da una parte ha reso San Salvario un quartiere molto giovanile e vitale, dall'altro ha suscitato qualche motivata polemica fra i residenti. Come ci spiega però Valentina, la causa della diffusa sporcizia non è tanto, o non solo, la movida serale – che comunque lascia in giro una bella collezione di bottiglie e altri "postumi" poco piacevoli da ripulire il mattino dopo – quanto più l'inciviltà dei padroni di cani. Ma Valentina forse è di parte, dato che si confessa subito un'assidua frequentatrice della San Salvario by night e cita fra i suoi locali preferiti il Camping Bar e il Gran Torino.

Secondo Valentina, un progetto come quello di CASAInsieme contribuisce senza dubbio a sviluppare negli abitanti di San Salvario un senso di comunità e di appartenenza al quartiere, anche se si dovrebbe puntare di più sull'organizzazione di cene collettive come momenti conviviali di condivisione e conoscenza reciproca. I rapporti di vicinato con ASAI sono ottimi e ogni anno Valentina e sua madre partecipano alla lotteria di beneficenza organizzata dalla nostra associazione; persino Fabio, il suo ragazzo, l'anno scorso si è lasciato coinvolgere nella firma di alcuni striscioni che l'ASAI ha affisso sulla propria facciata in risposta a uno spiacevole episodio di razzismo. Il ricordo di Valentina riaccende subito la memoria di Marta Pasin, una delle ragazze delle superiori che frequenta il doposcuola in ASAI, e che coglie l'occasione per raccontarci meglio quanto accaduto l'anno precedente: «È successo che una notte qualcuno ha scritto sulla facciata dell'ASAI degli insulti rivolti a persone di fede islamica. La prima volta abbiamo immediatamente cancellato le scritte, ma dopo che è successo una seconda volta, la decisione di fare qualcosa di concreto è stata inevitabile: abbiamo appeso dei lenzuoli bianchi e abbiamo invitato la gente a scrivere parole di conforto e di pace, per dare non tanto un aiuto materiale quanto una dimostrazione di empatia e solidarietà. Ricordo che quel giorno c'erano molti poliziotti, ed erano qui per noi, per proteggerci, perché si temeva che chi aveva scritto quegli insulti potesse presentarsi e attaccarci fisicamente. È stata davvero una bella iniziativa, perché tutta la comunità si è riunita intorno a noi in un momento in cui eravamo vulnerabili e ha fatto fronte comune: ci sono state persone che nemmeno conoscevamo, come il fidanzato di Valentina, che sono venute in ASAI apposta per lasciare un proprio messaggio sul lenzuolo».

Quando chiediamo a Valentina cosa vorrebbe condividere o regalare al proprio quartiere, lei – da esperta di bellezza qual è – non si smentisce: «mi piacerebbe chiedere il permesso in comune per mettere delle fioriere fuori dal mio negozio, magari delle graste con del glicine o con dei rampicanti. Sarebbe meraviglioso se tutti mettessero fuori dai propri esercizi commerciali delle piante e si vedesse più verde».

All'associazione ASAI, che è vicina di portone di Valentina, di certo non dispiacerebbe!

 

A cura di Anthea