Paola & Roberto


Veniamo accolti in casa di Roberto e Paola con un profumo delizioso di pasta sfoglia appena sfornata e già ci spunta il sorriso. Entriamo in questa casa storica di San Salvario e già si intuisce che si tratta di una casa di artisti. Le pareti sono colme di dipinti e sculture che subito catturano la nostra attenzione.

Ci fanno accomodare in salotto dove ci offrono delle meravigliose sfoglie alla mela, un buon bicchiere di succo e, dopo un giro di presentazioni e un morso di fagottino cominciamo la nostra chiacchierata. Paola è una delle prime volontarie attive in Asai. Ha cominciato con il corso di italiano per stranieri, come supporto nell’ apprendimento della lingua, per poi occuparsi dell’organizzazione di eventi e attività per i giovani ragazzi di San Salvario . Tuttavia non si è occupata solo dei ragazzi, infatti è stata una delle fondatrici delle Dancing Mothers,in seguito Dancing Girls, gruppo di danza composto dalle mamme dei ragazzi. Da dieci anni fa parte del Coro dell’ Asai, coro multietnico diretto dal maestro Ruslan Pashynskyi, che spesso si esibisce durante gli eventi dell’associazione per sensibilizzare il pubblico sui temi che riguardano la giustizia, la pace e la solidarietà, e che permette a giovani e meno giovani abitanti del quartiere di potersi esprimere attraverso la musica. Il nostro è un coro aperto a tutti, a proposito, sono ben accetti nuovi membri!” ci dice Paola parlandoci del suo amato coro.  

Roberto è un artista a tutti gli effetti. Dipinge, scolpisce, crea disegni per delle Graphic Novel, romanzi grafici, ed è anche il grafico ufficiale dell’Asai nonché creatore del logo. Le sue sculture sono molto particolari ed affascinanti, ed è anche interessante la tecnica ed il materiale da lui utilizzati. Infatti crea questi dipinti tridimensionali, un misto tra dipinto e scultura, e per creare la tridimensione Roberto utilizza materiali di recupero, come vecchi tubi di plastica e materiali di scarto, che lui ricicla direi nel migliore dei modi trasformandolo nella sua arte. Io e Gabriel rimaniamo molto affascinati dalle sue creazioni, specialmente da un dipinto che raffigura tre scimmie dall’espressione penetrante, resa benissimo da quest’effetto tridimensionale.

Ci racconta anche di una sua creazione che ha un collegamento con il quartiere, una Graphic Novel ispirata ad un racconto di suo nonno ai tempi della guerra: ” Ho preso ispirazione da mio nonno che un giorno mi raccontò di essere tornato a casa pieno di calcinacci in testa” racconta Roberto ”Mi raccontò di essere finito sotto un bombardamento nella fabbrica dove lavorava e di esser riuscito a tornare a casa solo grazie ai binari del tram 18, che gli permisero di ritrovare la strada”. Roberto ci parla un po’ della Graphic Novel e ci fa capire come possa essere un ottimo strumento di trasmissione del sapere e della memoria, specialmente per i giovani che, attraverso l’immagine, vengono stimolati e coinvolti in maniera più significativa. Per Paola e Roberto il quartiere è casa, vivono in San Salvario da molti anni e ci hanno parlato un po’ di come si è trasformato il quartiere. Ci parlano della movida, di come sì possa essere un problema in certi casi, come ad esempio in tarda notte, quando le urla e gli schiamazzi disturbano chi vuole riposare, o per episodi di vandalismo gratuito ed insensato, come la rottura degli specchietti retrovisori delle macchine per puro divertimento, ma ce ne parlano anche positivamente , poiché ha permesso agli abitanti del quartiere di riappropriarsi delle strade, che prima dell’ arrivo dei locali erano diventate deserte o mal frequentate, e ha portato vitalità nel fine settimana. Ma il quartiere non è solo movida, San Salvario è anche fatto di eventi aggregativi, di momenti dedicati alla poesia, al teatro, alla musica, attività che coinvolgono tante persone di culture diverse, pronte a scambiarsi spunti e opinioni.

Roberto e Paola sicuramente sono una coppia molto attiva e partecipativa del quartiere, pronti a mettersi in gioco e a condividere la loro arte incontrandosi con gli altri. A casa loro ci siamo sentiti come a casa nostra, e ci hanno fatto capire quanto bene conoscano questo quartiere e quanto hanno dato e possono dare agli altri. Finiamo l’intervista e, tra una chiacchera e l’ altra, sono già passate due ore; quando si passano dei bei momenti il tempo passa in fretta!

 

 

A cura di Galas