A casa di quattro simpatiche coinquiline


A pochi passi dalla nostra sede ASAI di San Salvario, andiamo a conoscere quattro giovani ragazze: Elenora, Bruna, Gaia e Bruna. Io, Sergio e Santhiago veniamo accolti nella loro cucina, di fronte a una bellissima tavola imbandita di dolci (e salame). L’atmosfera è subito conviviale e pian piano iniziamo a conoscerle: Bruna è stata la prima ad abitare in questa casa, circa tre anni fa; a seguire sono arrivate Eleonora, un’altra Bruna – da Barcellona – e, sei mesi fa, Gaia. Tutte loro sono coetanee con poca differenza di età, con interessi variegati, provenienti da luoghi differenti e con punti di vista eterogenei. Potremmo dire che si sono scelte…e si sono scelte davvero bene!

Quasi all'unisono, ci dicono che si sentono tranquille a vivere in San Salvario: per loro è il miglior quartiere in cui abitare a Torino e la multiculturalità è vista come una ricchezza e non come un problema. Hanno scelto di vivere in questo quartiere perché << A qualsiasi ora torni a casa trovi sempre gente che esce dai bar. Ci sono tanti negozi e attività. Inoltre è vicino al parco del Valentino e all’Università>>. In particolare, sono affezionate ad alcuni locali, e ci nominano un piccolo panificio vicino Piazza Madama gestito da un’anziana signora di origini lucane: è il punto di riferimento per le loro colazioni. Ci parlano bene anche di altri luoghi nei dintorni, come la gelateria Mara dei Boschi e la Biblioteca. Inoltre, raccontano di piccole attività come il sarto e il panificio arabo, dove non solo c’è commercio ma anche aggregazione, <<perchè la gente entra anche giusto solo per scambiare due parole e non per forza per acquistare qualcosa>>Anche le “lucciole” che si incontrano negli incroci delle strade le si può vedere chiacchierare con gli abitanti del quartiere. Bruna (di origine spagnola) è qui da un anno e per lei San Salvario è come un piccolo paese, perché camminando nella zona si ritrova spesso a salutare le persone; <<Ci si conosce, si instaurano rapporti, a differenza degli stereotipi della città>> dice. Insomma Eleonora, Bruna, Gaia e Bruna si fondono in perfetta armonia con il distretto!

Driin! – Suona il campanello di casa: è arrivata finalmente Eleonora!

L’appartamento è affianco alla sede ASAI e, da quando sono venute a vivere qui, sono rimaste incuriosite dalle attività dell’associazione, trovando sempre le luci accese, bambini che giocano, adulti che aiutano i ragazzi con lo studio, tavole imbandite durante le cene e tanto divertimento. Eleonora si è lasciata coinvolgere e tuttora fa volontariato in ASAI occupandosi del doposcola elementari; ed è così che siamo riusciti a coinvolgerla nel nostro progetto Casainsieme! A detta delle quattro coinquiline, in San Salvario, a differenza di altre zone della città, c’è più cooperazione e integrazione. In pochi anni vi hanno visto un grande cambiamento: fino a qualche anno prima c’erano più tossicodipendenti e tanti senzatetto che dormivano nei dehor dei locali; da allora il quartiere è migliorato, i senzatetto vengono aiutati di più, i passanti sono gentili e gli lasciano sempre qualcosa da mangiare. Ognuno nel proprio piccolo può fare qualcosa.

Ad un certo punto della nostra serata, chiediamo di dare un'occhiata alla grande casa; le quattro coinquiline ci confessano che, prima che arrivassimo, il loro pensiero comune è stato “Ma entreranno mica nelle nostre stanze?”. Ciascuno di noi pensa sempre, a prescindere, che la propria camera sia sottosopra! Ci raccontano che la casa in passato era una tipografia (per questo è tanto grande). All’esterno, nel cortile, c’è un piccolo giardino a cui i proprietari sono molto affezionati: infatti lo curano con dedizione e non mancano le volte in cui ci fanno visita, specie nelle belle giornate di sole. Appare quasi palese e trasparente che ogni camera da letto rispecchia la personalità della propria inquilina: ad esempio la camera di Bruna è arredata riutilizzando una ruota di bicicletta come lampadario, dimostrazione della sua creatività da designer. La cucina è decisamente l’angolo della casa che preferiscono: è il luogo in cui si riuniscono, organizzano feste e cene con gli amici; anche se trovano la propria privacy in camera, la cucina rimane il posto preferito da tutte!

Durante la nostra intervista arriva anche Giorgia, una loro amica. Lei non abita in San Salvario, ma frequenta il quartiere assiduamente e ci confessa che le piace molto. Il consiglio che tutte loro si sentono di dare è di valorizzare maggiormente il verde del Valentino, ad esempio organizzando degli eventi, così che il parco diventi un luogo frequentato non solo di giorno ma anche di sera, magari accogliendo parte della movida torinese: ci auspichiamo che ciò un giorno accada! 

 

A cura di Michela e Santhiago